Modi per promuovere le tue risorse nonostante l’ADHD

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L’ADHD può non essere un limite ma si possono gestire i sintomi in modo da usarli come punti di forza.

  • Sei creativo e divertente: impara nuovi modi per gestire i tuoi sintomi e usali a tuo vantaggio, anche trovando strategie nuove per memorizzare e il tuo modo per organizzare le informazioni nel tuo cervello!
  • “Agire d’impulso a volte porta a cose meravigliose”, usa la tua spontaneità per raggiungere i tuoi obiettivi e sogni!
  • La tua prospettiva, diversa dalle altre, può mostrare un punto di vista diverso per affrontare e risolvere i problemi.
  • Con la tua passione ed energia puoi ispirare gli altri a inseguire i loro obiettivi!
  • Durante la scuola affronterai sfide difficili e grazie a queste diventerai un vero e proprio guerriero, resiliente.
  • Definisci cosa è per te il successo, solo per te, non per gli altri e trova persone che celebrano con te i tuoi successi ma che sappiano stare al tuo fianco anche quando avrai degli insuccessi: questi sono necessari, fai un respiro e ricomincia. Sono normali rischiando, ma solo rischiando riuscirai ad avere anche dei successi! Ricorda i tuoi successi precedenti e usali come motivazione per ottenerne degli altri!
  • Quando non pensiamo a nulla entriamo in una modalità predefinita (DMN), contrariamente a quando prestiamo molta attenzione e immaginiamo (TPN): nelle persone neurotipiche vi è una diminuzione del DMN quando si passa al TPN, ma nelle persone con ADHD questo non accade in egual misura e rende difficile la concentrazione. Prova a reindirizzare la tua attenzione facendo altre attività.
  • Fai esercizi giornalieri sull’equilibrio e la coordinazione (es. stare su una gamba sola, anche a occhi chiusi, cambiati ad occhi chiusi, fai sport che chiedono equilibrio), per migliorare anche la cognizione, il controllo sulle emozioni e la concentrazione.
  • Trova i tuoi talenti, ciò in cui sei bravo e creativo, la tua attività stimolante che conta per te.

Spero che il caso di Leonardo dia finalmente prova che l’Adhd non è collegato ad un basso quoziente intellettivo o a una minore creatività, quanto piuttosto alla difficoltà di sfruttare al meglio il proprio talento naturale. Spero che l’eredità di Leonardo possa aiutarci a cambiare e eliminare questo stigma intorno all’Adhd“. https://www.wired.it/scienza/medicina/2019/05/24/leonardo-da-vinci-aveva-adhd/?refresh_ce=

Bibliografia

 

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