Tag: social media

  • ADHD e utilizzo dei social network

    ADHD e utilizzo dei social network

    Nel 2018 sono stati pubblicati gli esiti di uno studio biennale sull’effetto inerente l’uso dei media digitali sui sintomi dell’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) in 2500 adolescenti, screenati attraverso una scala di valutazione sul disturbo specifico a cadenze prestabilite. Lo studio è stato condotto su soggetti che in fase iniziale avevano dichiarato di non avere mai presentato sintomi manifesti collegabili all’ADHD.
    Mentre studi precedenti sull’argomento evidenziavano una modesta correlazione tra l’utilizzo di tecnologie come giochi, tv, console e comportamenti associabili all’ADHD, questo studio ha aperto nuovi scenari meritevoli di ulteriori approfondimenti e studi.
    L’utilizzo dei media è stato analizzato in base alla frequenza di utilizzo su diverse attività mediatiche -social media, messaggistica, navigazione in internet, streaming, pubblicazione di foto, chat online, giochi, shopping online e chat video-. L’attività mediatica più utilizzata nel campione preso in considerazione è risultata essere quella relativa ai social media.
    I risultati di questo studio sono innovativi in quanto mostrano una potenziale associazione tra l’utilizzo ad alta frequenza dei media (nelle piattaforme e modalità attuali) con lo sviluppo di sintomi associabili all’ADHD.
    Si deve anche fare riferimento però ad una possibile significativa limitazione dello studio, osservata dagli stessi autori, in quanto la presenza di sintomi associabili a quelli dell’ADHD non consente di stabilire una vera e propria diagnosi del disturbo e neanche il grado di reale compromissione, pertanto i risultati di questo importante studio devono essere interpretati con una certa cautela.
    Bisogna sottolineare comunque che, in attesa di ulteriori conferme rispetto alla correlazione tra ADHD e l’utilizzo ad alta frequenza dei media, potrebbe essere prudente, per i clinici, raccomandarne utilizzo più limitato negli adolescenti.

     

  • I benefici della tecnologia sull’apprendimento a scuola

    I benefici della tecnologia sull’apprendimento a scuola

    In quanti sono convinti che tutta la tecnologia presente al giorno d’oggi sia solamente una fonte di distrazione per gli studenti? Sicuramente in molti.
    Eppure, risulta sempre più evidente come essa abbia anche dei grandi vantaggi nel favorire un buon apprendimento, a patto ovviamente che venga usata nel modo corretto. Grazie allo sviluppo di varie tecnologie e-learning, infatti, l’apprendimento online è ormai diventato una realtà quotidiana. Oltre a offrire un senso di “comodità” alle nostre vite frenetiche, i dispositivi mobili e i tablet hanno anche fornito un modo ideale per sviluppare un tipo di apprendimento più interattivo. Gli studenti ora possono per esempio accedere ai materiali attraverso una vasta gamma di dispositivi, che offrono un maggior livello di flessibilità e un senso di autonomia e controllo: possono non solo scegliere quando e dove studiare, ma anche imparare secondo il loro ritmo. Via via stanno prendendo piede delle app e dei programmi di apprendimento (vedi “Kahoot!”, a cui abbiamo dedicato un articolo del blog), che permettono agli studenti di avere accesso diretto ai materiali e alle risorse online da qualsiasi tipo di dispositivo e soprattutto imparare divertendosi: d’altronde, in una società “gamificata” come la nostra, quale miglior modo di apprendere se non giocando?
    Queste app educative sono create per sembrare dei veri e propri giochi e permettono di imparare attraverso video, quiz, flash card, giochi di memoria, ecc. Collegando quindi i giochi alle unità di apprendimento, viene fornito un modo semplice per “digerire” meglio lo studio da parte degli studenti e aiutarli ad applicare ciò che hanno imparato nella pratica. Attraverso questi giochi è possibile mettere in contatto gruppi di persone che affrontano lo stesso argomento, come può essere una classe di studenti che si prepara a un test, oppure studenti che svolgono uno studio indipendente e li usano per “sfidarsi a chi ha imparato meglio”! Un altro vantaggio dell’utilizzo di queste app è che gli studenti possono monitorare il loro livello di apprendimento gradualmente e non più al termine di ogni sessione di apprendimento come accadeva un tempo: questo tipo di approccio e-learning e online fornisce infatti feedback personalizzati istantanei, che permettono agli studenti di riflettere sulle proprie conoscenze man mano che vengono acquisite.
    Non solo i giochi di apprendimento ma anche i social network rappresentano un buon modo, se usati nel modo giusto, per favorire l’apprendimento interattivo (approfondisci l’argomento in questo articolo). Permettono infatti di costruire comunità di apprendimento online in cui accedere a una vasta gamma di informazioni diverse e di poterle condividere: per esempio, se non ho capito qualcosa, posso usare i social per mettermi in contatto con altri studenti e condividere le idee riguardo un determinato argomento. Possono inoltre favorire i lavori di gruppo online o rappresentare semplicemente una valvola di sfogo in cui condividere le proprie esperienze di studio.

    I benefici della tecnologia sull’apprendimento a scuola sembrano essere molteplici, dunque perché non tentare?

  • Come gestire i social media in classe? I 5 consigli per gli insegnanti di Lucie Renard

    Come gestire i social media in classe? I 5 consigli per gli insegnanti di Lucie Renard

    È possibile utilizzare i social media in classe? Secondo Lucie Renard, digital marketeer e insegnante che si occupa di scrivere articoli educativi nel blog della pagina BookWidgets, sì. L’esperta ci propone 5 suggerimenti per rendere più gestibile l’utilizzo delle piattaforme social all’interno della classe.

    1. È necessario parlarne
    Molti insegnanti ritengono l’uso dei social una cosa pericolosa e tendono così ad evitarli e/o a vietarne l’utilizzo. Ma nel mondo di oggi i social media fanno parte della quotidianità di tutti e la cosa peggiore che si può fare è proprio quella di ignorarli. Parlare dei social in modo negativo o non parlarne affatto ha come unico risultato il fatto che gli studenti, nel momento in cui incontrano un problema, anche serio, preferiscono non dire nulla per paura di essere puniti. Un modo utile per parlare dei social media in classe e valutare quali possano essere i pericoli di determinati usi e quali i riscontri positivi, sembrerebbe essere quello di integrarli nelle lezioni in classe. Far fare un video su youtube ai propri studenti su un determinato argomento potrebbe essere sicuramente molto più interessante per loro rispetto ad ascoltare una lezione frontale in modo passivo!

    2. Bisogna creare delle regole
    L’uso dei social in classe va comunque tenuto sotto controllo e vanno determinate alcune regole da far rispettare. Una possibile regola può essere per esempio l’utilizzo limitato all’intervallo e a scopo didattico durante le lezioni, se l’insegnante lo dice. Se questa regola non viene rispettata spontaneamente potrebbe essere utile creare una sorta di “prigione per smartphone”, ovvero una scatola o un cestino in cui riporre tutti i cellulari prima dell’inizio della lezione. È bene coinvolgere gli studenti durante la creazione delle regole, in modo da formare una sorta di patto personalizzato per classe tra alunni e insegnanti: se prendono parte attiva alla costruzione del regolamento sarà più facile per loro rispettarlo. Ogni studente potrebbe anche avere il compito di star attento che tutti rispettino le regole, concordando tutti insieme preventivamente le possibili sanzioni per chi trasgredisce.

    3. Coinvolgere i genitori
    È importante che i genitori siano a conoscenza di cosa i figli abbiano imparato a scuola dall’insegnante in merito ai social. Dopotutto, se usano i social a scuola li useranno ancora di più a casa! È bene che i genitori siano quindi informati sui pericoli e sui benefici dei social in modo da poter aiutare i propri figli nel caso si verificasse un problema. Come abbiamo detto poco sopra, se i ragazzi non si sentono appoggiati dalle figure di riferimento difficilmente si rivolgeranno a loro in una situazione di pericolo, ma tenderanno a sbrigarsela da soli, magari apportando ulteriori danni.

    4. Imparare ad usare i social anche da soli
    Come può un insegnante usare i social media in classe e aiutare i propri studenti a usarli responsabilmente se non li conosce affatto? Ci sono moltissime modalità e opportunità per adattare i social alle proprie lezioni in classe, basta imparare a conoscerli! Per esempio potrebbe essere utile utilizzare Facebook per crearvi all’interno un gruppo classe: gli studenti saranno più propensi a condividere cose che ritengono interessanti e a porre domande a cui può rispondere l’insegnante, ma anche gli stessi studenti aiutandosi vicendevolmente. Oppure è possibile usare Instagram coinvolgendo gli studenti in progetti fotografici riguardo determinati argomenti o usarlo per presentarsi attraverso delle immagini significative che li rappresentano. E perché non usare Snapchat? I ragazzi lo adorano! È possibile creare dei mini video o foto di apprendimento relativi a un determinato tema affrontato in classe. Gli studenti saranno più motivati a guardarli e quindi a imparare. E, soprattutto, si renderanno conto che anche gli insegnanti sono umani! Anche Twitter è un social che ben si presta ad essere utilizzato a scuola: può essere usato per creare dei feed dedicati a test o quiz, oppure per creare dei promemoria per le future scadenze o verifiche, oppure ancora per impostare una gita. È così semplice usarli in classe e possono davvero fare la differenza! Se sei un insegnante che non conosce bene i social puoi anche chiedere ai tuoi alunni di spiegarteli: saranno felici di aiutarti.

    5. Essere un buon esempio da seguire
    È necessario essere un modello da seguire per gli studenti. Per esempio, è bene modificare le impostazioni della privacy in modo da rendere il proprio profilo privato e far sì che anche gli studenti imparino e seguano le orme del proprio insegnante, in modo da usare i social in sicurezza. Utilizzare i social media in classe sembrerebbe essere quindi un buon modo per coinvolgere maggiormente gli alunni e rendere il loro apprendimento più divertente e interessante. Se sei un insegnante, quindi, cosa aspetti a provare?