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  • Comprensione della complessità emotiva di un bambino plusdotato

    Comprensione della complessità emotiva di un bambino plusdotato

    Può accadere spesso che il lato emotivo del bambino plusdotato venga trascurato.
    Nel rapporto con i coetanei, i bambini plusdotati non si sentono “più” degli altri, bensì diversi: il mondo viene spesso visto in modo diverso da questi bambini, presenta caratteristiche opprimenti e viene percepito maggiormente.
    Questi bambini sono dotati di una significativa complessità emotiva che viene espressa in vari modi:
    • Intensità dei sentimenti amplificata, sia positivi che negativi.
    • Le emozioni vengono espresse anche a livello somatico, sul corpo.
    • Maggiore autocoscienza. Essendo più consapevoli emotivamente, di solito, sono anche più consapevoli di se stessi e dell’effetto che possono avere sulle altre persone o di come appaiono ai loro occhi. Questo può portare a maggiore timidezza o a sentimenti di inferiorità dovuti a fenomeni di frequente autocritica.
    • Memoria affettiva molto sviluppata. Questi bambini tendono a ricordare molto vividamente eventi che hanno suscitato particolari emozioni, tendendo a riviverle e a percepirle anche molto successivamente.
    • Maggiore ansia. Questi bambini spesso sono predisposti alla preoccupazione.
    • Depressione e consapevolezza della propria possibile mortalità. Questi bambini contemplano argomenti legati alla morte e questo accade anche quando non si è ancora pronti a far fronte a questi pensieri.
    • Forte empatia e attaccamento verso il prossimo. Spesso si preoccupano per gli altri e dimostrano maggiore sensibilità nelle relazioni.

    Molte volte la loro complessità emotiva viene interpretata erroneamente come instabilità, dato che nella società occidentale è radicata la convinzione che intelletto ed emozioni siano entità separate.
    Cercare però di eliminare o denigrare la loro complessità emotiva, potrebbe minare la loro stessa dote. Bisognerebbe insegnare a questi bambini a percepire e a vivere la loro maggiore sensibilità come una parte normale della loro personalità, creando intorno a loro un ambiente di accettazione.
    Di fondamentale importanza nell’educazione di un figlio plusdotato, è la comprensione della coerenza e dell’appropriatezza nel seguire un sistema di regole, insieme all’incoraggiamento per aprirsi emotivamente senza minimizzare ciò che prova.
    Data la tendenza all’autocritica di questi bambini, i genitori possono aiutarli non enfatizzando eccessivamente i successi scolastici o premiandoli specialmente per l’impegno impiegato, piuttosto che per il risultato stesso.
    Crescere un bambino plusdotato non è sicuramente facile, ma invece di essere frustati dal compito, è bene cercare informazioni, consigli o anche consulenza professionale a seconda delle necessità.
    In conclusione risulta fondamentale far accettare al bambino il suo ricco e variopinto mondo interiore.