Tag: dsa tecnologia

  • Lettera ai ragazzi da parte di un ragazzo

    Lettera ai ragazzi da parte di un ragazzo

    Cari ragazzi e care ragazze vi scrivo non per dirvi che sarà facile, sarà tremendamente difficile per alcuni come lo è stato per me. Affronterete moltissimi ostacoli durante il vostro cammino. Ci saranno montagne da scalare e oceani da traversare ma oltre i quali troverete un mondo bellissimo, il vostro.

    Vi racconterò la mia storia nella speranza che possiate trarne qualcosa di positivo.

    Già da quando andavo all’asilo il fatto che fossi dislessico era palese. La certezza arrivò in prima elementare quando i miei genitori mi portarono da una signora che si occupava di aiutare i bambini dislessici. Capì cosa stava succedendo solo in seconda quando grazie alla certificazione potei usare il computer e gli schemi. Mi sentivo diverso e non lo sopportavo, non lo accettavo. Mi rifiutavo di fare i compiti o di andare da quella signora perché mi faceva soffrire terribilmente trovarmi in quelle situazioni in cui era palese che non riuscivo a fare quello che tutti i miei coetanei riuscivano a fare, e iniziai a pensare di essere sbagliato o stupido. Dovete sapere che ero e sono non solo dislessico ma anche discalculico e disortografico; la scuola per me era un vero inferno.

    Alle elementari avevo due maestre, una meravigliosa di matematica e una tremenda di italiano. La maestra di italiano non mi incoraggiava, anzi lei era solita dire: “perfino E. ci riesce”, quando voleva fare pesare ai miei compagni che qualcosa era semplice.

    Grazie a quella andai in depressione infantile e fino alle medie quando qualcuno mi faceva un complimento non lo sentivo come vero e rispondevo sempre con: “non è così “, “non è vero” ,”in realtà …” perché in me si era creata una pessima immagine di me stesso.

    Però in quegli anni delle elementari ho conosciuto coloro che oggi sono i miei migliori amici. I momenti che passavo con loro mi facevano sentire meglio, perché quando si gioca siamo tutti “uguali”.

    Terminate le vacanze dell’ultimo anno di elementari iniziai le medie e lì cominciarono l’apocalisse e il giudizio universale. Quel periodo per me è stato molto difficile, stavo ancora imparando ad usare il computer e gli schemi; per di più dovevo affrontare il bullismo ma riuscii a superare tutto quello e a non farlo pesare tanto. Sapete perché? Perché non ero solo, anche se siete dislessici non vuol dire che non siate in grado di costruire delle stabili e forti amicizie. Sono convinto che a darmi la forza di dire sempre la mia e di difendere me, e anche gli altri fosse frutto, in parte, della consapevolezza di avere qualcuno che mi voleva sinceramente bene e che mi apprezzava per quel che ero.

    Purtroppo potrebbe, non è detto, ma potrebbe capitare di imparare bene cosa significhi essere “disprezzati” e “isolati”, come potrebbe succedere a chi non è dislessico; ma non covate semplicemente rancore o non buttatevi giù di morale. Fate tesoro della vostra esperienza, comprendete e ricordate il dolore che si prova affinché quando vi troverete difronte a qualcuno che passa quello che avete già vissuto non si trovi incompreso o solo. Tenete ben a mente che essere dislessici non è un difetto o una caratteristica ripugnante, e non è assolutamente giustificabile che venga usata come pretesto per bullizzare; ma agli occhi dei bulli appare, come era molti anni fa l’apparecchio o i capelli rossi, solo una scusa per potersi comportare male. Non interiorizzate l’idea di essere sbagliati perché non lo siete !

    Voglio lasciarvi un aforisma che mi aiutò molto:

    “Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”

    Forse per alcuni la scuola non è “l’elemento” migliore, come per il pesce non lo è la terra ferma. La scuola affronta poche discipline di quelle che esistono nel mondo reale.

    La scuola è profondamente sbagliata e antiquata, dovrebbe essere rivoluzionata. Si dovrebbe trovare un metodo scolastico che vada bene per tutti e non bisognerebbe costringere degli studenti ad adattarsi agli errori della loro pigrizia. Un po’ per quell’aforisma, un po’ per delle coincidenze, mi resi conto che ero troppo severo con me stesso e che non era tutta colpa mia, ma anche della scuola del nostro Paese e iniziai a dedicarmi di più a me stesso.

    Provai diverse discipline per scoprire le mie abilità, tramite delle associazioni per ragazzi, gratuite. Mi sono messo in gioco e ho provato: il teatro, la fotografia, corsi di disegno, barca a vela, musica, radio, ho lavorato in un asilo, e molto altro. Così ho scoperto i miei pro e i miei contro, come il non voler arrendersi mai; nella vita si cade tante volte, ma la vera sconfitta è arrendersi. Ho scoperto il mio amore per la scrittura, nonostante sia una delle mie più grandi difficoltà e a dispetto di quella pessima maestra delle elementari. Tutto questo mi ha permesso di crescere e creare legami di amicizia più ampi. Ho capito quanto possa essere bello stare con le persone, dopo molte brutte esperienze a scuola. L’aiuto più grande mi è stato dato proprio dagli amici, crescendo, allenandomi, studiando, confrontandomi, superando i miei limiti, sfidandomi e vivendo avventure con loro; ma loro soprattutto hanno reso la mia vita migliore! È proprio grazie a loro se ho capito il senso della vita, che secondo me è provare affetto per qualcuno, ed essere allo stesso tempo il loro affetto. A stare da soli non si riesce a comprendere fino in fondo la propria esistenza, chi e come siamo. Se la mia personalità esiste è perché ho incontrato delle persone che hanno lasciato il segno.

    Con l’ingresso al liceo segnai la fine di quel periodo burrascoso e tormentato.

    Se vi capitasse in precedenza di affrontare molte persone prepotenti non fatevi condizionare il futuro; una nuova scuola, una nuova classe è un nuovo inizio e le persone con cui conviverete molti giorni non sono le stesse del passato, potrebbero nascondere in loro mondi belli e profondi come il vostro, se anche così non fosse cercate di arricchire i loro mostrandovi.

    Al liceo, di solito, si incontrano persone più mature (anche se di persone antipatiche e infantili se ne incontrerà sempre qualcuna).

    Lì ho conosciuto molte professoresse meravigliose, come la prof di italiano e la prof di filosofia o la prof di scienze umane che credendo in me mi hanno fatto fare passi da gigante, perché dopo tutto alla base del progresso risiede la fiducia in esso.

    Non vi nascondo che ho incontrato anche un’insegnate che sostiene che i dislessici abbiano dei privilegi che vanno a discapito degli altri, ma al mio fianco, come sarà al vostro, ci sono persone stupende.

    Forse sarà più impegnativo prendere bei voti come dei nove ma se ci riesco io ci riuscirete anche voi. Usate tutti gli strumenti che esistono. Scaricatevi i libri sui dispositivi e usate la lettura del computer o del telefono. Non rinunciate ai libri, ascoltate gli audiolibri ma leggeteli anche. È difficile ma non impossibile. Forse sarà più ostico lo studio ma se userete gli strumenti e l’impegno potrete raggiungere il massimo. Avete tutte le facoltà per comprendere e interiorizzare. Forse non avete avuto ancora la possibilità di scoprirlo e pensate di non poter studiare o lavorare in ambiti difficili, ma datevi la possibilità di essere ciò che desiderate; indipendentemente dal giudizio di qualche vecchio insegnante. La prof di inglese delle medie o la maestra di italiano delle elementari e altri insegnanti mi hanno sempre scoraggiato e sottovalutato ma si sono tutte sbagliate. Scelsi un liceo senza indugio e me ne sono fregato del giudizio di qualcuno che mi conosce talmente poco da chiamarmi solo per cognome.

    Se avrete bisogno di ripetizioni, come l’hanno anche le persone non dislessiche, potrebbe accadere se vi troverete nella mia stessa particolare condizione, di sentirvi in colpa perché avete un giudizio troppo severo su voi stessi. Per me è stato ed è così ma è un comportamento stupido. Forse è impossibile da non provare, allora il consiglio che mi sento di darvi è: un giorno quando saranno i vostri genitori ad aver bisogno di una mano dategliela, non solo con affetto, ma con gratitudine, perché a loro tempo loro vi hanno aiutato, in questo modo non avrete motivo di sentirvi in colpa, ma capisco che possa essere difficile non provarlo… quindi date sempre il massimo così avrete la consapevolezza di non star sprecando soldi.

    Vorrei che non dubitaste mai del fatto di valere molto e che avete tante qualità uniche, ognuno le ha, l’unico intoppo è doverle scoprire e allenare…e il bello sta proprio in quello.

    Se ci sarà qualcuno che vi criticherà, sarà solo perché è un grandissimo ignorante, con zero profondità d’animo.

    Tutte le difficoltà che affrontate vi arricchiscono e permettono non solo di comprendere le problematiche che possono avere altre persone in diversi ambiti, come nello studio, e di sapere come aiutarle, ma se avrete anche lottato contro l’ignoranza, il pregiudizio e il pretesto del bullismo avrete anche pensieri bellissimi eticamente, sarete in grado di comprendere in profondo, nella sua natura, qualcosa di ingiusto che in questo periodo sta tornando, ovvero il disprezzo oltre che il maltrattamento per qualcuno di apparentemente diverso da noi.

    Non arrendetevi mai di fronte alle difficoltà o le ingiustizie che vi troverete davanti, ma lottate sempre orgogliosamente come dei veri titani.

    La caratteristica più importante che potete sviluppare è l’idealismo e la volontà di cambiare le cose.

    Vorrei ribadirvi un’ultima cosa. È il sostegno delle persone che amiamo a farci trovare la forza per combattere contro le avversità. Proprio perché tante persone credono in me non voglio e non posso arrendermi!

    Non concentratevi solo sullo studio ma dedicate del tempo anche alla vostra famiglia e agli amici. Paradossalmente siamo costretti a dedicare la maggior parte della giornata alla scuola scadente quando ciò che è più importante si trova al di fuori di quelle mura. Grazie alle persone che amate il vostro peso si alleggerirà perché non saranno più solo le vostre braccia ma anche quelle di chi vi circonda a sorreggerlo, e riuscirete anche a spaccarlo e a ridurlo.

    Mentre vi scrivo aspetto che inizi il mio ultimo anno di liceo e, se ci sono riuscito io che sono un mega dislessico, sono convinto che possiate farcela anche voi.

    Credo in voi ^_^ !!!

    Buona fortuna giovani atlanti.

    Per aspera ad astra!
    (Attraverso le avversità fino alle stelle!)

  • Quizlet: uno strumento per la DAD

    Quizlet: uno strumento per la DAD

    Quizlet è un’applicazione usata dagli insegnanti che permette agli alunni di imparare, ripassare ed esercitarsi riguardo ad un argomento didattico specifico. È molto semplice da usare, sia per i docenti che per gli studenti. 

    Gli insegnanti, dopo essersi registrati in modo gratuito al sito, possono procedere nel creare le cosiddette flashcards, ovvero delle carte virtuali in cui nel primo lato si può scrivere un concetto o una parola e sul retro scrivere la definizione. Dopo aver compiuto questo semplice passo, automaticamente il sito dà origine ad altre prove basandosi sulle definizioni inserite nel primo passaggio. Queste prove consistono in esercizi per imparare l’argomento, scrittura, ortografia, test e semplici giochi in cui gli alunni possono sperimentare le loro conoscenze in modo divertente e sfidarsi a vicenda.
    Una volta che il docente ha creato il suo Quizlet, si può inserire in cartelle con accesso vincolato: in questo modo, gli studenti possono accedere al Quizlet specifico collegandosi al sito, digitando il nome con cui la cartella è stata salvata e chiedendo di aver accesso alla classe. In altro modo, i professori possono inviare il Quizlet tramite un semplice copia-incolla del link di riferimento. Gli alunni, appena saranno autorizzati dal professore ad aver accesso ai contenuti della cartella, potranno selezionare l’attività che desiderano sostenere (studio tramite flashcards, scrittura, quiz, giochi, ecc.).

    Una delle peculiarità di Quizlet è che permette di usare la funzione di sintesi vocale, particolarmente utile per studenti con DSA, che si crea in modo automatico all’interno dell’app. Quizlet può essere utilizzato non solo per l’apprendimento di lingue straniere, ma per imparare qualsiasi materia scolastica, ad esempio fisica con formule e definizioni, storia con date e avvenimenti storici, geografia con nomi di laghi e regione di riferimento e altre materie ancora.

    Il vantaggio di Quizlet è di poter essere utilizzato sia in classe, dove gli studenti sono autorizzati all’utilizzo di tablet, sia nella didattica a distanza in cui ogni studente può accedere da remoto alle attività proposte dai docenti.
    Link al sito: https://quizlet.com/it

  • Apprendimento a distanza per studenti con dislessia

    Apprendimento a distanza per studenti con dislessia

    In questo periodo di COVID-19, la didattica ha subito profondi cambiamenti. Le difficoltà, legate sia al distacco sociale che ai problemi di connettività per famiglie meno abbienti, hanno delle ricadute significative sui nostri figli, specie per coloro che hanno difficoltà di apprendimento, come nel caso dei bambini con dislessia. Fornire dei servizi di alfabetizzazione strutturata tramite Internet è divenuto un obiettivo primario, che richiede di uscire fuori dagli schemi della didattica conosciuta sino ad ora e un ulteriore impegno da parte delle famiglie interessate. A tal proposito potrebbe essere un’idea quella di tenere una video conferenza con i genitori per fornire le informazioni necessarie per sostenere i propri figli, suggerendogli per esempio applicazioni in grado di incrementarne le abilità. Un’altra idea è quella di fornire dei suggerimenti pratici per migliorare la capacità di lettura e di scrittura dei bambini, come per esempio: cucinare insieme, leggere delle ricette, scrivere la lista della spesa, spuntare gli articoli quando arriva la consegna della spesa, scrivere un programma giornaliero sulle cose da fare, giocare a giochi come Scrabble, Monopoly e Indovina Chi. O ancora suggerire ai genitori alcuni libri da leggere insieme ai propri figli. Da parte degli specialisti, educatori ed insegnanti è richiesto l’impegno a garantire agli studenti l’accesso agli audiolibri. Un’idea simpatica è quella di organizzare gruppi a distanza e di costruire delle storie in gruppo, in cui uno studente inizia una storia, lo studente successivo scrive o detta una riga e la storia continua.

  • Reading trainer: riabilitazione della dislessia da casa

    Reading trainer: riabilitazione della dislessia da casa

    Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente il numero dei bambini con diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento, fra questi uno dei più noti è la dislessia, un deficit nella velocità e nell’accuratezza della lettura.
    RIDInet è un programma di teleriabilitazione specifico per i DSA con cui i bambini possono esercitarsi e giocare direttamente dal computer o tablet di casa e possono essere supervisionati da un clinico specializzato.
    Il reading trainer, è una delle esercitazioni per la riabilitazione della dislessia, che si trovano all’interno del programma: il bambino può leggere diversi brani, guidato da un cursore automatico che lo segue nella lettura parola per parola a una determinata velocità impostata dal clinico sulla base della capacità del bambino.
    Non è ancora ben chiaro quanto questi nuovi strumenti siano efficaci sui disturbi specifici della lettura, ma secondo uno studio di Chiara Pecini, pubblicato sulla rivista Minerva Pediatrica del dicembre 2018, sia la velocità che la precisione della decodifica della lettura sono aumentate significativamente dopo il trattamento. Inoltre, vi è stato un miglioramento in quelle funzioni cognitive considerate precursori della capacità di lettura come: accesso rapido lessicale, elaborazione fonologica e attenzione visiva. I dati, dunque, sono molto incoraggianti, e la praticità di uno strumento come RIDInet -che permette di lavorare anche da casa, supervisionati da un esperto- può davvero segnare una svolta per le famiglie che vogliono aiutare i propri bambini a superare le difficoltà dei Disturbi.

  • Riabilitazione DSA a distanza: si può fare

    Riabilitazione DSA a distanza: si può fare

    Mai come in quest’ultimo periodo, a causa del COVID-19, si è sentito parlare e si è mostrata così utile la possibilità di svolgere la didattica online. Non solo la didattica può essere svolta a distanza, ma anche il trattamento dei DSA (disturbi specifici l’apprendimento) tra cui dislessia, disortografia e discalculia. Stiamo parlando di teleriabilitazione attraverso la quale è possibile proporre esercizi mirati ai bambini al fine di lavorare su quei processi cognitivi deficitari e di migliorare abilità quali:

    • la rapidità e la correttezza nella letture;
    • l’ortografia;
    • la velocità e l’accuratezza nel calcolo;
    • le abilità cognitive ed inferenziali;
    • le abilità di pianificazione del testo;
    • le strategie per affrontare i problemi.


    Attraverso la riabilitazione a distanza, gli esercizi sono proposti dal clinico, che monitora l’andamento del trattamento; questi a loro volta possono essere svolti dal bambino direttamente dal computer di casa.
    Una delle più diffuse piattaforme per la riabilitazione a distanza è RIDInet della
    Cooperativa Anastasis. La sua interfaccia allegra e giocosa, tarata su ogni categoria di disturbo, rende meno pesante il processo riabilitativo al bambino. La famiglia dovrà semplicemente abbonarsi al sito e attendere che il clinico abiliti il bambino alla piattaforma. Il terapeuta potrà attivare le diverse applicazioni, sviluppate assieme ad un comitato scientifico formato dai massimi esperti nazionali, al fine di individualizzare il percorso riabilitativo di ciascun bambino. L’affiancamento del clinico (psicologo, logopedista) alla famiglia e al bambino è estremamente importante per impostare un training tarato sul bambino e sostenere la sua motivazione durante il trattamento. 

  • Riabilitazione a distanza per DSA

    Riabilitazione a distanza per DSA

    In Italia i bambini e ragazzi con DSA costituiscono buona parte della popolazione studentesca: infatti, si stima una percentuale che ruota attorno al 3-5% del totale degli studenti. L’ampia richiesta da parte delle famiglie di prendere in carico i figli con DSA, ha portato alla nascita ed allo sviluppo di programmi di riabilitazione a distanza che garantiscono risultati efficienti sia da un punto di vista clinico sia di soddisfazione da parte dei bambini e delle famiglie.

    I trattamenti a distanza permettono di migliorare le abilità che risultano più fragili in seguito ad una diagnosi di DSA e aiutano a prevenire conseguenze negative sia a livello psicologico, sia nel percorso scolastico. Ciò che caratterizza la riabilitazione a distanza è il coinvolgimento diretto della famiglia che, da casa, riesce a proseguire il lavoro svolto dal bambino in studio con lo specialista, garantendo maggior continuità al trattamento e accelerando i miglioramenti dei bambini.

    Esistono diverse modalità e piattaforme per la riabilitazione a distanza dei DSA di cui un esempio è la piattaforma online RIDInet. In questo caso, il professionista, dopo aver impostato il progetto di riabilitazione specifico per le difficoltà incontrate da ciascun bambino, si organizza con i genitori per trovare dei momenti durante la settimana in cui il bambino potrà esercitarsi da casa. Dunque, attraverso la piattaforma online, lo specialista seleziona le attività più appropriate ed utili per il bambino per migliorare abilità quali la lettura, la comprensione del testo scritto e l’abilità di calcolo. La caratteristica di RIDInet è la possibilità di esercitarsi in un ambiente online colorato, coinvolgente e facile da usare in modo da non tralasciare l’aspetto motivazionale dei ragazzi. I genitori, inoltre, riescono a prendere parte in modo attivo al percorso di riabilitazione, riducendo anche i tempi necessari all’intervento ed al miglioramento delle abilità. Lo specialista di riferimento, insieme ai genitori, riesce ad aver accesso ai risultati e all’andamento delle attività realizzate online per poter monitorare e valutare di volta in volta i miglioramenti raggiunti. 

  • App e siti utili per studenti dislessici che vogliono imparare l’inglese

    App e siti utili per studenti dislessici che vogliono imparare l’inglese

    Negli ultimi anni sono stati progettati nuovi siti e applicazioni per aiutare gli studenti dislessici nel loro percorso formativo. Di seguito ci si focalizzerà, in particolare, su quelle app e siti utili nell’apprendimento della lingua inglese.

    Questi strumenti tecnologici sono caratterizzati da giochi educativi progettati ad hoc per studenti dislessici ed hanno diversi vantaggi, tra cui quello che qualsiasi studente può beneficiarne dato il facile inserimento delle stesse nel contesto delle lezioni.

    Vi sono moltissime proposte in rete, ad esempio i siti High Speed Training e Dyslexic.com propongono una vasta scelta di app disponibili.

    Altri siti e app che offrono giochi, sia digitali che fisici, da poter utilizzare con successo in classe sono:

    Nessy.com, che offre una vasta gamma di giochi per computer progettati per aiutare a comprendere specificatamente i suoni che compongono le diverse parole, intervenendo in un ambito in cui gli studenti dislessici hanno difficoltà. Lo stile è colorato e “cartoonesco” davvero accattivante e coinvolgente per i bambini.

    Dyslexiagames.com, dove sono disponibili moltissimi puzzle e disegni in 3D, insieme ad attività di lettura, rivolti soprattutto agli studenti dislessici che hanno come punto di forza la componente visiva.

    Simplex Spelling, app che aiuta gli studenti a sviluppare la comprensione (in particolare quella fonetica) e l’ortografia, intervenendo soprattutto nella costruzione delle parole. Questa app si è classificata al terzo posto come “miglior app” nel 2012 per studenti della scuola primaria.

  • APP per sintesi vocale e audiolettura: per tutti i gusti!

    APP per sintesi vocale e audiolettura: per tutti i gusti!

    Dott. Jacopo Lorenzetti – 

    Secondo episodio, dopo il pezzo sulle mappe concettuali, per aiutare studenti e famiglie ad orientarsi nella difficile scelta dello strumento informatico. L’audiolettura (TTS) è uno strumento molto potente: permette di far “parlare” i libri di scuola, abbinando al testo anche la lettura di una voce elettronica, come quella di molti GPS/navigatori o come la pluricitata “Siri” lanciata da Apple. L’idea di trasformare in audiolibro un testo scolastico e inserirlo nel proprio smartphone è sicuramente allettante per lo studente (di varie età), ma ancora di più per il genitore che spesso si trova a fare da “lettore” al proprio figlio.

    Allora ecco qui software, tutti di facile accesso, utili per attivare questa funzione in vari tipi di dispositivi. Alcuni funzionano bene, altri un po’ meno. La qualità della voce dipende anche dal tipo di dispositivo.

    Attenzione: non sono sostitutivi di un buon metodo di studio! Quello, lo si deve comunque imparare.

    • Per dispositivi mobile Apple (iPhone e iPad): Siete fortunati, l’audiolettura è inclusa e sempre presente. Andate in impostazioni > generali > accessibilità > voce, e attivatela. Adesso potete selezionare un qualsiasi testo e cliccare su “leggi” per ascoltarlo.
    • Per dispositivi Android: c’è grande diversità tra un dispositivo e l’altro. In generale ci sono app che ci permettono di selezionare il testo e copiarlo (o “inviarlo”) all’interno delle app stesse che poi procedono con l’audiolettura. Eccone alcune: Voice Aloud Reader, Leggere ad Alta Voce il Testo, Voice Reading.
    • Per computer Apple (Mac): ecco la procedura per attivare l’audiolettura su mac: https://support.apple.com/kb/PH25639?locale=it_IT&viewlocale=it_IT
    • PC con Windows: gratuitamente si può scaricare “LeggiXme” o “Balabolka”, che permettono anche di registrare quello che viene detto.
    • Per Blackberry: non fate studiare i vostri figli con un Blackberry!